Sognare forte

Stasera sono stata allo spettacolo teatrale di fine anno della scuola media del mio paese. Un centinaio di bambini e ragazzi hanno recitato nel suggestivo teatro Eden di Treviso dando vita a Sogni prigionieri.

Sono sincera, non mi aspettavo molto da questo spettacolo, da un titolo così, un titolo che richiama i post su Tumblr o i segnalibri con citazioni strappalacrime.

Invece sono qui, alle 3 di notte, a riflettere su questo spettacolo, a pensare ai miei sogni, a cercare di visualizzarli il più nitidamente possibile, a vederli anche senza chiudere gli occhi.

Accidenti, sono molti! Si concatenano fra loro, si sovrappongono e diventano lacrime. Di amarezza, speranza, gioia, gratitudine.

Non avrei mai pensato che uno spettacolo potesse suscitare tutto questo. Può sembrare assurdo sì, ed è anche vero che sono un po’di parte: sul palco non c’era soltanto una mia carissima parente, ma anche molti altri ragazzi che ho avuto modo di conoscere in attività estive e per i quali provo un sincero affetto.

E proprio da questi voglio partire a parlare dei miei sogni: sogno di esserci sempre per loro. Con un sorriso o una parola gentile, perché non si sentano mai abbandonati, anche se non li conosco così bene. Sogno che gli adolescenti di oggi, di domani e di sempre imparino la fiducia nel prossimo, anche se siamo portati a fidarci sempre meno.

Sogno ragazzi che si mettano in gioco, proprio come hanno fatto tutti gli attori di stasera. Ragazzi che non si nascondano dietro a scuse, che abbiano sempre voglia di crescere, migliorare e superare i propri limiti, anche chiedendo aiuto.

Come non fantasticare suo propri eventuali figli? Anche i miei bambini e ragazzi li vorrei così.

Non parlo di ottime prestazioni scolastiche o sportive o musicali. Non pretenderei mai nulla di tutto questo da loro. Ma sogno di poter insegnare loro a vivere saldamente ancorati a degli ideali e a lottare per quello in cui credono. Sogno che loro abbiano dei sogni, che possano realizzarli, ovviamente, ma prima di tutto di aiutarli a costruirli, in questo mondo in cui, circondati da tutto, a volte non riconosciamo l’importanza e il privilegio che ci è dato di poter sperimentare tante attività diverse.

La mia speranza è che si accorgano che la vita è più di una manciata di notifiche che ci dicono se una foto sui social è piaciuta a molti o a pochi. Sogno che i ragazzi di oggi, perché questi di fatto sono quelli che conosco, cerchino la propria sicurezza in se stessi, riconoscendo per primi che se solo lo volessero, potrebbero fare grandi cose. E siccome non sono così vecchia, auguro tutto questo anche a me e ai ventenni miei coetanei, noi che ci impigriamo davanti a Netflix, noi che per qualsiasi cosa proviamo ansia, noi che abbiamo un mondo meraviglioso in mente, ma troppa poca volontà di trasformarlo in realtà. Sono i nostri sogni a costruire un futuro per i ragazzi che verranno e siamo noi a dover dare il buon esempio. 

Inoltre sogno di diventare una donna forte, quella che forse ancora non sono. Una donna che non ha paura di quello che pensa o di quello che sente. Sogno di poter trascinare gli altri nei miei sogni per poter fare un po’ di strada insieme, e la torcia la reggo io, se quel pezzo è buio. Un po’ come hanno fatto gli organizzatori dello spettacolo teatrale di stasera, che ci hanno creduto fino in fondo, che hanno messo tutte le proprie forze a servizio dei ragazzi, i quali sicuramente faranno tesoro di un’esperienza così.

Sogno un mondo in cui tutti possano sognare, in cui il sognare stesso non è un privilegio, un mondo in cui posso andare a dormire senza pregare per i meno fortunati di me. Quello dei miei sogni è un mondo di uguaglianza, fraternità, rispetto ad ogni livello: nelle famiglie, nelle scuole, per le strade, nei posti di lavoro… Un sogno sicuramente troppo grande per un solo cassetto, un sogno che richiede di essere condiviso da tutti, affinché possa iniziare a realizzarsi.

Vorrei scrivere qualcosa sull’amore, perché si sa, è il sogno di (quasi) tutti, ma mi tratterrò dal farlo per due motivi:

1) Questo articolo è lungo e sconclusionato così com’è;

2) Ho già un amore da sogno che ha superato la mia immaginazione e spesso mi ritrovo a cercare di capire se quello che vivo  sia immaginazione o realtà…!

 

 

Buonanotte lettori!

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