Liebster Award 2016

Il 2016 sta volgendo al termine e dedico il mio ultimo post dell’anno alle domande di Liebster Award. 

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 Mi scuso da subito se non riuscirò a seguire tutte le regole del…

…Regolamento

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

Ecco le domande di Scritta in parallelo, che ringrazio moltissimo per la nomination.

C’è una citazione che ti piace particolarmente o che ti ha ispirato in passato?
Più che una citazione, ad avermi ispirata in tutti i miei anni del liceo è stata una poesia che adoro:

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri

 e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare

 di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato

 il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita

 o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo;

 se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino

alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essere realisti,

o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.

 Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.

Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,

se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.

Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.

Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.

 Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio e continuare a gridare

 all’argento di una luna piena: SI!

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,

 mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,

e fare quel che si deve fare per i bambini.

 Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,

voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere.

 Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,

voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.

 Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,

e se veramente ti piace la compagnia che hai ….nei momenti vuoti.

Quale tecnica preferisci per colorare? (ad es. acquerelli, matite, colori ad olio)
Non coloro molto spesso. Mi piace molto di più fare piccoli schizzi, disegnare volti immaginari o fantasie geometriche. Solitamente poi riempio certi spazi bianchi con la matita, divertendomi a mettere alla prova la mia abilità di creare una gran quantità di “colori” con un solo  strumento.

Quale libro non riesci a mai smettere di leggere?
L’argomento  libri è sempre molto spinoso per me. Ho uno strano rapporto con la lettura. Ci sono stati periodi nella mia vita in cui non riuscivo a smettere di leggere ed altri in cui non riesco proprio a leggere, ad appassionarmi ad una storia. Non so se ci sia un libro che non smetterei mai di leggere, ma se dovessi scegliere questo sarebbe Il Profeta di Gibran o Il Piccolo Principe.

Credi almeno un po’ nell’oroscopo/lettura della mano?
Non credo per niente alla lettura della mano ma negli anni sono arrivata a rivalutare radicalmente l’oroscopo. Non mi riferisco all’oroscopo del giorno ma a quello che parla dei segni nella loro complessità. Io mi rispecchio quasi perfettamente nel profilo del mio segno, il cancro, e noto che anche molti amici accomunati dallo stesso segno hanno tratti del carattere molto simili.

Qual è il tuo personaggio libresco preferito?
Non ne ho idea. Probabilmente in questo momento direi Coraline. La protagonista di Coraline e la Porta magica, il primo libro “spaventoso” che ho letto.

Quale atmosfera preferisci: quella prima o dopo la pioggia?
Sinceramente preferisco stare sotto la pioggia , godermi spensierata le gocce che scendono, non ripararmi con l’ombrello, cantare e ridere vedendo i musi lunghi di chi non apprezza la condizione atmosferica. Tra le due opzioni che mi sono date, invece, preferisco la prima. Mi piace la tensione prima dell’esplosione, come accade in un bacio.

Qual è stato il tuo primo “vero” libro?
Escludendo tutti i “Geronimo Stilton” credo sia stato Matilde di Roald Dahl.

Cosa stai leggendo al momento?
Attualmente NIENTE. L’ultimo libro di cui ho letto qualche pagina è stato … non me lo ricordo! Ho così tanti libri in sospeso …

Da dove nasce il nome del tuo blog?
Il nome Un pensiero a caso nasce dal fatto che la maggior parte delle cose che scrivo qui sono totalmente abbandonate a se stesse. Sono idee che nascono e che, se ho voglia, scrivo qui senza nemmeno rileggere prima di pubblicare.

Preferisci scrivere a mano o al computer?
A mano, senza alcun dubbio. Il fascino della grafia è qualcosa che i vari font non potranno mai superare. 

Quale superpotere preferiresti avere: essere invisibile o leggere nel pensiero?
Leggere nel pensiero. Il contatto fra le menti sarebbe una delle cose più incredibili. Probabilmente salverebbe il mondo dalle guerre. Poter vedere cosa c’è realmente nella mente dell’altro ci permette di capire esattamente il suo punto di vista senza l’ausilio/ostacolo (a volte lo è) della lingua parlata/scritta.
Stupidamente (forse) ho anche provato delle tecniche di telepatia e telecinesi. Non sono riuscita ancora a spostare alcun oggetto nè a leggere la mente di qualcuno.

 

Come dicevo all’inizio, non seguirò tutte le regole.
Infatti, nonostante io abbia 11 domande, non ho 11 blogger a cui rivolgerle.
Mi dispiace far morire così questo post, ma forse prossimamente potrò aggiornarlo e aggiungere le mie nomination.

 

 

Un commento

  1. Meglio tardi che mai 😉 ovviamente le tue poesia preferite non deludono mai, hanno il potere di farmi sorridere un po’ malinconicamente e mi fanno sentire a volte come una “donna vissuta” se credo di seguire nella vita di tutti i giorni quelle parole, e un po’ una bambina sperduta che cerca di imparare “il mestiere di vivere”. In più i riferimenti al cielo…”quali pianeti minacciano la tua luna” … Io semplicemente mi sciolgo a parlare del firmamento!
    Forse con la telepatia non sei brava, ma su quello possiamo esercitarci😉

    Piace a 2 people

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