Kindness is everything

 

kindness
Mi sono accorta che la Gentilezza è una caratteristica nelle persone che mi attrae indipendentemente dall’aspetto fisico, dall’accento nel parlare, dalla postura.
Probabilmente è difficile spiegare cosa intendo quando parlo di Gentilezza.

Si tratta del modo di porsi, dell’umiltà.
Quando ricevo il buongiorno da uno sconosciuto è Gentilezza, è quando non ti interrompono mentre parli, quando lo sguardo è disponibile. Non è fredda educazione, no, è qualcosa di caldo. E’ quando chi non conosci si apre a te senza pregiudizi e ti lascia essere te stesso. Essere a proprio agio è una sensazione che scalda, non è solo essere formalmente rispettati.
La Gentilezza è ovunque se la si sa cogliere.
E’ bellezza. Non esiste cosa o persona gentile che non sia bella.
E’ nella natura, in coloro che lasciano andare il velo dell’arroganza in favore della semplicità. Sono sicura che sia in tutti, senza eccezioni.

Nell’amore e nell’amicizia la Gentilezza completa la comprensione reciproca, ma non è sinonimo di debolezza. Tra persone che sono legate da affetto è il mettere l’altro davanti a sè, rinunciare ad una sfuriata per non ferire la sensibilità dell’altro, mettere le cose in chiaro guardandosi negli occhi, magari sottovoce. E’ il rifiuto di essere aggressivi e di essere violenti con gesti e parole.
La Gentilezza è con tutti, anche con se stessi, è la ricerca della positività. Riconoscere di non essere stati gentili e capire che se l’uomo è capace di un sentimento tanto nobile è perché deve viverlo. Questo non esclude che ci siano giustamente momenti in cui la negatività prende il sopravvento perché non è possibile vedere arcobaleni sempre ed ovunque. Ma è proprio qui che entrano in gioco le persone gentili, ora ti prendono per mano, ti abbracciano e ti dicono che vai bene così.
Non c’è bisogno di qualcuno che faccia una lista dei nostri difetti, li conosciamo. Abbiamo bisogno di sorrisi, di sguardi teneri, di dialoghi, di sincerità.

La sincerità contraddistingue la Gentilezza.
Le parole dolci, melliflue, lusingatrici non sono gentili.
“Grazie” è una delle mie parole gentili preferite. Così semplice, diretta.
“Scusa” è un’altra. Modesta e umile.
Se tutti vivessero la Gentilezza si innescherebbe un inarrestabile meccanismo di pace e di amore, non esisterebbe il bullismo, la discriminazione, gli abusi, le guerre.
Forse è un’utopia immaginare un mondo in cui tutti sono gentili, ma non posso evitare di sognare, fa parte degli umani il crearsi delle illusioni. Forse la Gentilezza stessa è un’illusione, ma per ora mi piace credere che la Gentilezza sia uno stato d’animo, un modo di vivere, un’emozione, una pianta che cresce dentro di noi se lasciamo che ci abiti e se viene irrigata con la Gentilezza altrui.

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