Una luce negli occhi

Oggi ho avuto il piacere di condividere la cena con la mia coinquilina.
Vivo con lei e un’altra ragazza da cinque mesi e questa sera è probabilmente l’ultima con lei.
A. è più grande di me, ha 31 anni e sta portando a termine il suo dottorato di ricerca. Non abbiamo passato molto tempo insieme ma so che mi mancherà perché è una delle persone speciali che ho avuto il piacere di incontrare nel mio cammino.

Non che non siamo tutti unici, speciali e tutto quello che ci dicono da sempre, ma lei, come poche altre persone che conosco, lo è nel modo più autentico che si possa immaginare.
Non è il fatto di spostarsi spesso, di amare il suo lavoro, di avere tante idee nella testa, di essere folle e originale, ma qualcosa che va oltre. È una LUCE.

So riconoscere le persone con la luce, quelle che quando le guardi negli occhi ci vedi i sogni, la fantasia, la spensieratezza e perché no, anche la malinconia a volte. Sono quegli occhi che ti dicono “sogna con me”, che sanno essere trasparenti, che ti catturano e ti trasportano sulla loro oasi felice. Non so se io sono una di quelle persone, non so se lascio che i miei amici entrino nei miei pensieri, non so se il mio entusiasmo contagi gli altri, se il mio sorriso cambi la giornata alla cassiera del supermercato (dubito) o al bambino che incrocio per strada, ma ci voglio sperare perché io credo nel valore di un istante, di uno sguardo, di una risata insieme.

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(Foto scattata durante una passeggiata assieme ad una persona piena di luce.)

Sapete, da quando ho preso parte ad un corso di clowneria ho una fissazione per gli occhi. In quell’occasione ho scoperto l’importanza della distanza relazionale. Cos’è?
È la distanza che due persone riescono a mantenere guardandosi negli occhi senza sentire la necessità di spostare lo sguardo. Io trovo molto semplice guardare le persone negli occhi, ma ho notato che non lo è per tutti. In questo primo anno di università ho cambiato in parte il mio modo di relazionarmi con le persone senza necessariamente cambiare me stessa. Mi sono presentata a tutti con il mio soprannome (inconveniente: l’imbarazzo di chi scopre che il mio nome ha tre lettere in più in occasioni ufficiali quali lavori di gruppo in classe), non mi sono fatta troppe paranoie, ho tenuto la maggior parte delle mie conversazioni guardando il mio interlocutore dritto negli occhi per osservare il suo comportamento. È stato un esperimento davvero curioso. Non tutti ti lasciano entrare con facilità, ma la luce c’è. Io l’ho vista anche in chi non sa sostenere il mio sguardo (forse il problema è che ho gli occhi quasi neri, le mie pupille non sono particolarmente distinguibili dall’iride e questo inquieta molte persone) ed è stupenda. Spesso diciamo che i bambini hanno la luce negli occhi, e non esiste forse affermazione più vera, ma è straordinario quando riusciamo a scorgerla o addirittura ad esserne travolti guardando un adulto. Significa che non si è spento l’entusiasmo, che non è detto che la crescita ci porti ad essere tristi e cupi a causa delle incombenze che vengono inevitabilmente con l’avanzare degli anni, che non siamo costretti a rinunciare alla luce che ci appartiene da sempre, ma che spesso tendiamo a lasciar affievolire.

Si tratta di qualcosa di impalpabile, ma è quello che rimane impresso maggiormente, è ciò che ti resta davvero. A volte mi sento quasi una ladra perché cerco di assorbire quella luce. Ciò di cui abbiamo più bisogno è la luce, è indispensabile. La luce ci fa vedere altro rispetto a ciò che siamo, ci conduce a mondi sconosciuti, ne siamo affamati e talvolta rimaniamo accecati. Ecco perché abbiamo sempre la necessità di “far luce sui problemi”, perché ci disperiamo se non riusciamo a vedere la famosa “luce in fondo al tunnel”, perché ad un certo punto della nostra esistenza qualcuno diventa la “luce dei nostri occhi”.
Siamo esseri la cui anima si nutre di luce per mantenere viva anche la propria.

Questa è l’illuminante (si fa per dire) riflessione che il mio cervello ha elaborato alla fine di questa giornata piovosa.
Buonanotte lettori, e possa sempre la luce guidare il vostro cammino!

Amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce, su una pagina di luce.
– K. Gibran

 

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